Foto panoramica CratonPanoramica parco
 
L'ambiente circonstante.


Il B&B "Le temps d'une pause" è situato in un piccolo paese
immerso nel verde e nella tranquillità. Meta ideale
per gli appassionati di trekking, è parte integrante di
due parchi naturali alpini , il
Parco del Mont Avic  e
il
Parco del Gran Paradiso.

Il Parco Naturale del Mont Avic (in francese,
Parc naturel du Mont-Avic)  è un parco naturale della
Valle d'Aosta e ha una superficie di oltre 5.747 ettari.
Fu il primo Parco naturale regionale ,
dopo il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Le alte vette aguzze dei monti Avic (3003 metri),
Iberta e Glacier (oltre i 3185 metri) separano
la valle di Champorcher dal  vallone di Champdepraz .

Nel parco sono presenti numerosi laghi alpini:Gran Lago ,
Lago di Pana , Lago Cornuto , Lago Nero , Lago Bianco ,
Lago Vallette  Lago Muffè , Lago Vercoche , Lago Gelato.
Quest'ultimo, unico nel suo genere ,situato a 2952 metri ,
é perennemente gelato. Nel parco è presente la più estesa
foresta di pini uncinati (Pinus mugo subsp. uncinata) della Valle d'Aosta: oltre 980 ettari.

Il Parco nazionale Gran Paradiso si estende su
70.000 ettari di territorio d'alta montagna,
tra gli 800 metri di fondovalle e i 4.061 metri del Gran Paradiso.
Il Gran Paradiso è l'unico massiccio montuoso culminante
a oltre 4000 metri interamente in territorio italiano.
Il parco è interessato da cinque valli principali: Val di Rhêmes,
Val di Cogne, Valsavarenche, Valle dell'Orco e Val Soana;
in particolare, ne delimitano approssimativamente
i confini la Val di Cogne a nord,
la Val di Rhêmes a ovest, Valle dell'Orco a sud e
la Val Soana a est[12][13].La fascia che va dai tre ai 4000 m è ammantata di 59 candidi ghiacciai[14], più estesi sul lato valdostano, di cui almeno 29 sono costantemente monitorati dai guardaparco[15]. Si tratta di ghiacciai perenni ma relativamente recenti essendosi formati durante
 la "piccola glaciazione" del secolo XVII.

Dalla cima più alta (4061 m) parte la dorsale che divide
Cogne da Valsavarenche la quale, scendendo verso Aosta,
si impenna nelle due vette dell'Herbetet (3778 m) e
della Grivola (3969 m). Sul versante piemontese
si stagliano verso il cielo il Ciarforon (3642 m),
la Tresenta (3609 m), la Becca di Monciair (3544 m).
Queste montagne sono facilmente individuabili,
da un occhio esperto, anche dalla pianura torinese.
Il Ciarforon è una delle vette più singolari delle Alpi:
sul versante aostano è ricoperto da un'enorme
calotta ghiacciata;
dal Piemonte appare come uno spoglio monte
di forma trapezoidale.

La Torre del Gran San Pietro (3692 m) e
i Becchi della Tribolazione (3360 circa) si trovano
nell'alto vallone di Piantonetto; il punto di osservazione
privilegiato è il rifugio Pontese al Pian delle Muande di Teleccio
.
Dalla Punta di Galisia (3346 m), un monte sulla cui sommità si incontrano i confini di Piemonte, Valle d'Aosta e Francia,
si stacca in direzione sud-est un crinale fatto
di cime frastagliate e appuntite che culminano
nell'imponente bastionata rocciosa delle tre
Levanne (3600 m circa): sono le dentate e scintillanti vette
che ispirarono l'ode "Piemonte" al poeta Giosuè Carducci
che nel 1890 ebbe modo di venire da queste parti mentre
presiedeva gli esami di maturità a Cuorgné.

La Granta Parey (3387 m) è la montagna simbolo della
Val di Rhêmes: segna il punto più occidentale del parco.
Le vette del settore orientale del parco sono più basse;
tra di esse spiccano la Punta Lavina (3274m) e
la Rosa dei Banchi (3164 m).
Quest'ultima è molto frequentata dagli escursionisti
per l'aereo panorama che offre verso la Valle Soana
e la Valle di Champorcher. Le cime del parco nazionale
fanno parte ovviamente delle Alpi Graie.

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